05/02/2008

Pensieri in libertà

Un tempo, anni e anni fa, era Virgilio. Bloggare era semplice, non dovevi per forza loggarti, non dovevi chiamarti Arianna e attraversare il famoso labirinto per trovare la tua home, non dovevi impegnarti insomma per postare. Anzi, solitamente chi postava era il re dei nonlavoratori professionisti, ossia coloro i quali abilmente, furtivamente, riuscivano a rubare ai ricchi (i loro datori di lavoro) per dare ai poveri (blognauti, ovvio). Un'unica grande famiglia, dove si entrava e usciva senza problema. Adesso no. Per commentare devo loggarmi, inseirre codice fiscale, numero di matricola dell'automobile, fare una giravolta, pronunciare la formula magina e sperare che il Signore (Virgilio, che confuso sulla sua identità sessuale a volte si fa chiamare Alice) me la mandi buona. Insomma, che ppalle! Che già io ho poco tempo, così rischio di perderlo tutto a loggarmi.

Si va alle elezioni. Che novità. Mi fa però un pò ridere come chi ha votato Prodi e fino a ieri si è lamentato deluso, o non si è lamentato perchè il partito va difeso a oltranza, adesso tema come se Lord Voldemort in persona stesse scendendo in campo. Che lo sappiamo tutti che Silvio non è la soluzione dei nostri mali, ma onestamente a questo punto non mi pare nemmeno il peggiore dei mali... Che non è tanto un problema il fatto che questo governo abbia mentito alzando le tasse, quanto che le abbia alzate colpendo indistintamente tutto il ceto medio/basso (si vede che siamo di più, è ovvio...). E' un problema il fatto che sulle carceri non sia stato fatto nulla, se non quella genialata dell'indulto che alla fine è risultata solo una presa per il culo di tutti coloro che ci credono e magari rischiano pure per fare "giustizia" e catturare i cattivi... poi se li trovano liberi il giorno dopo. Inutile dire che le carceri si sono sì svuotate, giusto il tempo di far rifare le camere alle cameriere. Complimenti. E sia chiaro, l'idea di trovarmi costretta a votare Silvio per mancanza di alternativa non mi entusiasma, e infatti non lo voterò. Ma forse tutti quelli che sono così impegnati a gridare allarmi, forse dovrebbero concentrarsi un'attimo a guardare cosa stanno facendo quelli che loro ahnno votato... Che alla fine, tutta questa attenzione sempre e solo su Silvio, rischia di mandare un pò di fumo negli occhi... E speriamo che per miracolo finalmente cambi qualcosa, anche se a vedere la stupidità della gente, ne dubito fortemente (se chi non ha interessi non è disposto a essere educato e rispettoso, perchè dovrebbe invece esserlo chi questi interessi li ha, e forti?)

Povera Britney. Così giovane, così ricca e così totalmente fusa di testa. Chissà perchè, ma non riesco a provare gran pietà. Che non è nemmeno invidia per quello che ha avuto e sprecato. Semplicemente, aveva i mezzi, ed ha avuto quello che si è scelta. Essere onesti con sè stessi non è facile per nessuno. Ora, aspetto con ansia che pure la Gregoraci, dopo il racconto della sua vacanza alle Maldive con tutti quei pesci così paurosi, possa deliziarci con la narrazione di quanto la sua sia una vita faticosa, tutte quelle battute da imparare per Buona domenica, e quei continui, fastidiosi jet leg.... sigh. Ah Elisabetta, nun te preoccupà, sappiamo che tutto quello che hai te lo sei guadagnata lavorando duramente...............

Non so a voi, ma a me Chago (o come cazzo si scrive) del grande fratello ricorda troppo "Vanessita mi amor" di Zelig, l'attore argentino di telenovelas. Non è che poi gli fa causa per plagio eh???

E ultima cosa. A me la pubblicità della Calzedonia, quella con la canzone di Billy Joel per intenderci, quella con le fasi di vita di una donna che, se siamo oneste, tutte un pò vorremmo (mica che la vita si esaurisca a quello ,chiaro, ma è un bel quadretto), insomma, a me è sempre piaciuta parecchio. La trovo finanche commuovente. E già mi immaginavo con una futura bimbetta con i collant fuxia. Però, c'è sempre un però. Sarà un maschio. Quindi, che faccio, gli metterò lo stesso il collant sperando che diventi stilista? Attendo con ansia suggerimento su capi di abbigliamento per neonati maschi che possano riaccendere la mia fantasia. Astenersi perditempo, grazie!

 

 

20/12/2007

Dire senza dire

Ora. Non è che posso dirvi proprio tutto.

C'è la privacy da rispettare, lo sapete. E poi comunque non è bello togliere il mistero e la curiosità.

Però questa la dovete proprio sapere, perchè devo pubblicamente esprimere la mia riconoscenza alla Iena che, pur nel suo sprezzo delle umani genti, ha lavorato sodo per ottenere la mia promozione.

E ci è riuscita! Potrei dire che ho avuto l'aumento di livello e, cosa più improtante, di stipendio per i miei innegabili meriti, per la mia arguzia, prontezza e simpatia sul lavoro, per il mio musetto grazioso e la mia terza pienotta, per le mie competenze e faccia di culo, e invece no.

Sono convinta che il merito sia tutto della beneamata Iena, della sua abilità e impegno.

Quindi, pubblicamente, grazie!

I love you

 Zoo

 ps per chi di voi, malizioso ancorchè invidioso, stesse già sporcando il momento di gloria e di generosità della Iena stessa, ci tengo a precisare che no, i pompini non centrano. Ecco.

03/12/2007

E io pago.

Stamattina ho voluto mettere alla prova il sistema sanitario statale.
Dato che mi dicono costi un pò meno, ho deciso di provare ad andare al poliambulatorio piuttosto che al mio solito centro privato per farmi fare il prelievo.
Il poliambulatorio apriva alle 7.30, io sono arrivata alle 07.15. Il parcheggio pieno avrebbe dovuto insospettirmi, ma lì mica c'è solo il poliambulatorio, quindi...
Entro, seguo le indicazioni e dopo aver seguito il percorso 3, scambiato al percorso blu, voltato in quello giallo e ripreso quello 2, fatto una giravolta e fatta un'altra volta, arrivo nel mio corridoio di riferimento.
Orrore, c'è una fila enorme, di quelle che girano l'angolo e non vedi l'inizio... tipo quelle per entrare nello spaccio di prada, per intenderci!
Chiedo alla signora davanti a me "dove si prende il numero?" e lei, serafica "questa è la fila per prendere il numero..." Appunto.
Alle 7.50 ho preso il mio numero: 106. Si commenta da solo.
C'è scritto sopra accesso diretto, ma col cazzo. Devo fare la fila per andare all'accettazione, dove mi daranno il permesso e il numero per mettermi in fila. Porca troia. Mi siedo alle 08.00 e infilo l'ipod per non sentire il casino di fianco a me, maledico mentalmente chi mi ha consigliato di andare lì, prometto eterna fedeltà al mio centro privato, e mi interrogo se buttare la fiala delle urine nel cesso e fuggire a gambe levate o se restare, dato che ormai sono lì.
Decido di restare, più come sfida che altro.
Vi risparmio l'attesa, che include anche il vecchio che mi invita rpima a casa sua a caricargli l'ipod, poi ad una romantica gita su al reparto, infine mi dice che ha sentito mia figlia cantare all'opera ed è stata bravissima (??!??). Riferirò, quando ne avrò una...
Finalmente, alle ore 9.20, entro e porgo il braccio. Mi mette il alccio emostatico al destro.
"mi dia il sinistro"
"..."
laccio emostatico, colpettini sul braccio
"mi dia il destro"
"..."
laccio emostatico, colpettini sul braccio
"mi ridia inl sinistro"
porca troia, manco mi piace fare prelievi, sono impressionabile e sta qui non trova la vena! Cazzo cazzo e bicazzo.
Responso: mi sbatte nel corridoio interno, su una sedia, dicendomi:
"stia qui con le braccia verso il basso e chiuda e stringa i pugni"
Amica delle nuvole, sono qui da più di 2 ore, secondo te nell'attesa ho fatto il ballo di san simone buttando in aria le mani e facendole vibrare???
Cazzissimo... Mi metto lì seduta, sacramentando come un coltivatore diretto alla prese con problemi all'aratro, e dopo 15 minuti, rispunta la tipa, mi rimette il laccio emostatico così stretto che mi fa un male cane e mi lascia in attesa.
Quando ormai sono certa che per salvarmi la vita dovranno amputare il braccio, la stronza ricompare e con un ago enorme, che nel grattempo avranno finito quelli normali, mi perfora senza alcuna grazia, ma almeno becca sta cazzo di vena....
Tutto ciò all'alba delle 10.00.
"Stia qui 5 minuti premendo forte..."
Vorrei premere, ma non il cotone sul mio povero braccio martirizzato.
Risultato e onesta analisi dell'esperienza: col cazzo che ci torno. La prossima volta, pago. E pago pure volentieri.